Comunicato Stampa · 24 ottobre 2022

Comunicato Stampa n.7/2022 – Mugello 2

𝗙𝗶𝗻𝗲 𝗱𝗲𝗹𝗹𝗮 𝗰𝗼𝗿𝘀𝗮 𝗽𝗲𝗿 𝗹𝗲 𝗮𝗺𝗯𝗶𝘇𝗶𝗼𝗻𝗶 𝗱𝗲𝗹 𝗧𝗲𝗮𝗺 𝗚𝗵𝗶𝗻𝘇𝗮𝗻𝗶 𝗶𝗻 𝗖𝗮𝗿𝗿𝗲𝗿𝗮 𝗖𝘂𝗽 𝗜𝘁𝗮𝗹𝗶𝗮: 𝗹𝗲 𝘀𝗽𝗼𝗿𝘁𝗲𝗹𝗹𝗮𝘁𝗲 𝗱𝗲𝗹 𝗠𝘂𝗴𝗲𝗹𝗹𝗼 𝗺𝗮𝗻𝗱𝗮𝗻𝗼 𝗳𝘂𝗼𝗿𝗶 𝗽𝗶𝘀𝘁𝗮 𝗮𝗻𝗰𝗵𝗲 𝗹’𝗶𝗻𝘀𝗲𝗴𝘂𝗶𝗺𝗲𝗻𝘁𝗼 𝗮𝗹 𝘁𝗶𝘁𝗼𝗹𝗼 𝘁𝗲𝗮𝗺.

𝗜𝗻 𝗴𝗮𝗿𝗮 𝟮 𝗙𝗼𝗻𝘁𝗮𝗻𝗮 𝗲̀ 𝘀𝗽𝗲𝗱𝗶𝘁𝗼 𝗻𝗲𝗹𝗹𝗮 𝗴𝗵𝗶𝗮𝗶𝗮 𝗺𝗲𝗻𝘁𝗿𝗲 𝗖𝗲𝗿𝗾𝘂𝗶 𝗲 𝗟𝗼𝗿𝗲𝗻𝘇𝗼 𝘀𝗼𝗻𝗼 𝗰𝗼𝘀𝘁𝗿𝗲𝘁𝘁𝗶 𝗮𝗹 𝗿𝗶𝘁𝗶𝗿𝗼 𝗱𝗼𝗽𝗼 𝗶 𝗰𝗼𝗹𝗽𝗶 𝗽𝗿𝗼𝗶𝗯𝗶𝘁𝗶 𝗱𝗲𝗴𝗹𝗶 𝗮𝘃𝘃𝗲𝗿𝘀𝗮𝗿𝗶. 𝗔𝗺𝗮𝘁𝗶 𝗳𝗶𝗻𝗶𝘀𝗰𝗲 𝗰𝗼𝗻𝘁𝗿𝗼 𝗹𝗲 𝗯𝗮𝗿𝗿𝗶𝗲𝗿𝗲 𝗶𝗻 𝗾𝘂𝗮𝗹𝗶𝗳𝗶𝗰𝗮 𝗲 𝗶𝗺𝗽𝗮𝘁𝘁𝗮 𝗶𝗻 𝗴𝗮𝗿𝗮 𝟭 𝗽𝗲𝗿𝗱𝗲𝗻𝗱𝗼 𝗹’𝗮𝗰𝗰𝗲𝘀𝘀𝗼 𝗱𝗶𝗿𝗲𝘁𝘁𝗼 𝗮𝗹𝗹𝗼 𝗦𝗰𝗵𝗼𝗹𝗮𝗿𝘀𝗵𝗶𝗽 𝗣𝗿𝗼𝗴𝗿𝗮𝗺𝗺𝗲: 𝗽𝗲𝗿 𝗹𝘂𝗶 𝗹’𝘂𝗹𝘁𝗶𝗺𝗮 𝘀𝗽𝗲𝗿𝗮𝗻𝘇𝗮 𝗲̀ 𝗹𝗮 𝘄𝗶𝗹𝗱 𝗰𝗮𝗿𝗱.

Mugello Circuit (Fi), 24 ottobre 2022

Il secondo e conclusivo weekend di scena al Mugello chiude nel peggiore dei modi la stagione 2022 del Prima Ghinzani Motorsport Centri Porsche di Milano in Carrera Cup Italia. La scuderia leader degli ultimi tre campionati paga a carissimo prezzo gli scorretti contatti subìti nei due round sul tracciato fiorentino, e oltre all’assoluta piloti – quasi una formalità, dopo le distanze maturate già dalla vigilia – perde soprattutto il titolo team, finendo al secondo posto della classifica definitiva.

Tanta amarezza in particolare per Giorgio Amati, che arrivava alla tappa ancora matematicamente in corsa per il primato, e soprattutto in piena lotta per il titolo dello 𝐒𝐜𝐡𝐨𝐥𝐚𝐫𝐬𝐡𝐢𝐩 𝐏𝐫𝐨𝐠𝐫𝐚𝐦𝐦𝐞. Il driver riminese ha dovuto fare i conti già in qualifica con un pilota che ha calcolato male gli spazi, chiudendogli la traiettoria e spedendolo violentemente contro le barriere dove ha di fatto distrutto la vettura. Il team a tempo di record è riuscito a ripristinare l’auto per permettergli di ripartire 15esimo in gara 1, ma nel corso del round ha di nuovo impattato durante un sorpasso, chiudendo solo 18esimo. In gara 2 è riuscito almeno parzialmente a raddrizzare le proprie sorti, portandosi al settimo piazzamento finale. Perduta la nomination ufficiale per entrare nello Shoot Out di casa Porsche, si deve accontentare della wild card, nomina che può permettere di rientrare nel programma come seconda selezione. Finale da dimenticare per lo stesso campione uscente Alberto Cerqui, che dopo le schermaglie di qualifiche e primo round (sesto tempo e quinto piazzamento) ha rivissuto quanto già successo a Monza, quando si è ritrovato in ghiaia dopo aver subìto un contatto poi sanzionato dalla commissione sportiva. Qui la manovra incriminata è stata un urto violentissimo a seguito dello sconsiderato atteggiamento del pilota alle sue spalle, che l’ha sbattuto a muro proprio alla partenza della gara domenicale. Irrecuperabili i danni alla vettura, oltre all’impatto fisico patito da Cerqui a causa di una decelerazione di 14 g, con il conseguente ritiro divenuto quindi inevitabile.

Lo stesso scontro ha danneggiato in parte pure Andrea Fontana, che partiva dalla pole dopo il sesto piazzamento in gara 1 (settimo crono in qualifica). Pur con una vettura non al meglio, il pilota dell’auto Bonaldi Motorsport Centro Porsche Bergamo – con gestione tecnica affidata al Prima Ghinzani Motorsport – ha potuto ripartire davanti a tutti dopo la bandiera rossa, ma si è ritrovato nella ghiaia a metà corsa per una nuova sportellata in curva 1 che l’ha visto scivolare fino al 17esimo posto finale.

Fatale in gara 2 anche un colpo sulla fiancata assestato all’auto di Jorge Lorenzo. Il pilota dell’auto 𝐐𝟖 𝐇𝐢 𝐏𝐞𝐫𝐟𝐨𝐫𝐦, a sua volta affidata al Prima Ghinzani Motorsport, non ha potuto festeggiare il finale in bellezza che si aspettava – entro la top ten – dopo il decimo tempo in qualifica e la nona posizione in gara 1. Un grave episodio, pesantemente sanzionato dai giudici di gara, che l’ha mandato definitivamente fuori pista costringendolo al ritiro anticipato.

Abbiamo subìto ogni genere di contatto – commenta Giacomo Scanzi, Team Principal Ghinzani Centri Porsche di Milano – e non nascondo che siamo profondamente delusi per come si è chiuso questo campionato. Prima Ghinzani Motorsport ha dimostrato sempre di credere nei valori dello sport, che si fondano sulla capacità di vincere lottando ad armi pari e dimostrando con correttezza il proprio valore. Purtroppo però non siamo stati ricambiati dalla stessa moneta, ritrovandoci contro avversari che hanno pensato più agli autoscontri che a gareggiare. Dispiace per i piloti, tutti e quattro in momenti diversi danneggiati da questi episodi. E dispiace in generale per il Team: abbiamo perso tutto quello che potevamo perdere. Certo, l’esito della stagione nel complesso è dipeso anche da qualche nostro errore, ma tutti questi incidenti in cui siamo stati coinvolti già da Monza, senza colpe dirette, alla fine hanno pesato enormemente. Siamo arrivati carichissimi a questo weekend e già subito ci siamo trovati a dover ricostruire l’auto di Amati dopo le qualifiche, recuperando e riportando nel nostro box ogni singolo pezzo durante la notte. Poi in gara 2 è toccato a Cerqui, Fontana e Lorenzo. 𝐄𝐫𝐚𝐯𝐚𝐦𝐨 𝐩𝐫𝐨𝐧𝐭𝐢 𝐚 𝐝𝐚𝐫𝐞 𝐢𝐥 𝟏𝟏𝟎 𝐩𝐞𝐫 𝐜𝐞𝐧𝐭𝐨, e invece alla fine commentiamo una sconfitta su tutti i fronti, per molti versi come detto immeritata. La piccola consolazione è la nomina di Amati per la wild card: un riconoscimento giusto in particolare per la prima parte della stagione, condotta in modo straordinario. Poi forse gli è mancato qualcosa, soprattutto nella capacità di gestire al meglio la tensione della gara, ma certamente ha grandissimi margini di crescita, e lo Shoot Out può essere l’occasione perfetta per mettere a frutto il suo talento. Ripartiamo da qui e dalle tante buone cose che abbiamo raccolto in questo campionato, come la crescita di Lorenzo che al Mugello ha fatto vedere numeri quasi “motociclistici”, o la capacità di Cerqui e Fontana di restare sul pezzo fino alla fine, nonostante tutte le difficoltà e le scorrettezze avversarie. Ringrazio i piloti, lo staff dei tecnici, gli sponsor e tutti quelli che ci hanno accompagnato in quest’annata poco fortunata. 𝐀𝐝𝐞𝐬𝐬𝐨 𝐞̀ 𝐠𝐢𝐚̀ 𝐢𝐥 𝐦𝐨𝐦𝐞𝐧𝐭𝐨 𝐝𝐢 𝐥𝐚𝐯𝐨𝐫𝐚𝐫𝐞 𝐚𝐥𝐥’𝐚𝐧𝐧𝐨 𝐩𝐫𝐨𝐬𝐬𝐢𝐦𝐨, 𝐩𝐞𝐫 𝐭𝐨𝐫𝐧𝐚𝐫𝐞 𝐜𝐨𝐧 𝐢𝐥 𝐜𝐨𝐥𝐭𝐞𝐥𝐥𝐨 𝐭𝐫𝐚 𝐢 𝐝𝐞𝐧𝐭𝐢 𝐩𝐢𝐮̀ 𝐜𝐡𝐞 𝐟𝐨𝐫𝐭𝐢 𝐜𝐡𝐞 𝐦𝐚𝐢.

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Prima Ghinzani Motorsport Centri Porsche di Milano

Ufficio Stampa: Mario Piotto – Laicos Agency marketingteamghinzani@gmail.com

Foto: Claudia Cavalleri

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